“Prima di licenziare, togliti l’auto”, così rinasce un’azienda campana - Vecchione&Partners
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“Prima di licenziare, togliti l’auto”, così rinasce un’azienda campana

Prima di licenziare una persona, devi liberarti della tua auto a leasing che ti costa più di un dipendente”. Comincia con queste parole l’esperienza del consulente d’azienda Vittorio Vecchioneall’interno della Penta S.r.l., realtà aziendale con sede a Sarno, in provincia di Salerno, attiva nel settore della ristorazione e del food franchising, che oggi conta oltre 50 punti vendita delle note catene “La Yogurteria” e “Fry Chicken“. A questi marchi, dal 2017, si associa anche un nuovo brand specializzato in prodotti e semilavorati per le yogurterie e il settore dolciario.

Nell’agosto 2016, l’originale e inatteso suggerimento viene dato ad Alberto Langella, imprenditore originario di Pagani (Salerno), amministratore della società che, in quel periodo, si trova a navigare in cattive acque, dopo un inizio florido e promettente.

Vittorio Vecchione, insieme con il suo team, “Vecchione&Partners“, fornisce  alla Penta una consulenza aziendale, fiscale e giuridica su misura e, nel giro di due anni, non solo realizza il salvataggio dell’azienda ma riesce a far decollare il fatturato che passa da 800.000 euro a 1.350.000. Nei primi due mesi del 2019, i risultati sono straordinari: +40% di fatturato rispetto al periodo di riferimento dell’anno precedente.

“Nel 2014 decidiamo di fare degli investimenti, perché l’attività era florida – spiega Langella –. Si rivelano però sfortunatamente sbagliati, perdiamo circa 600.000 euro e ci indebitiamo con le banche. Ci mancava l’esperienza per condurre l’azienda, non ci eravamo prefissati degli obiettivi a medio e lungo termine, in realtà navigavamo a vista”. “E’ stata – continua – la forza della disperazione a spingermi ad affidarmi alla professionalità di Vittorio Vecchione. Chiamare  un consulente in azienda era l’ultima spiaggia per me”.

Vecchione vive l’azienda, si aggira tra gli uffici, osserva, riflette e consiglia Alberto sul da farsi. In gioco c’è il futuro dell’impresa e diversi posti di lavoro. “Abbiamo – racconta Vecchione – dovuto mettere in sicurezza la società e renderla funzionante. Due sono state le fasi fondamentali: capire prima di tutto se Alberto avesse realmente la volontà di mettersi in discussione e ricostruire l’azienda dalle fondamenta. L’imprenditore proietta se stesso nell’impresa e quello che ho trovato era una grande confusione. Nell’ufficio sembrava ci fosse un’eterna ricreazione, oggi c’è concentrazione”.

“Mi sono impegnato – prosegue Vecchione – per spazzare via la confusione e ho lavorato per sviluppare una cultura aziendale che prima era abbastanza carente. Abbiamo anche agito su un turnover del personale, con 7 licenziamenti su 15, altri sono andati via spontaneamente. Non avevano le professionalità adeguate. Ho riequilibrato il carico di lavoro tra gli uffici e ho pianificato nuove assunzioni condividendo con Alberto le mansioni e gli obiettivi di ogni singolo dipendente. Così facendo abbiamo aumentato la professionalità e ridotto i costi riuscendo a sopravvivere, nonostante l’enorme esposizione finanziaria con le banche. La seconda fase è stata incentrata sulla vera e propria creazione della cultura aziendale per funzioni che erano pressoché inesistenti”, conclude.

Eppure gli interventi che Vecchione ha consigliato a Langella non sono stati facili da accettare, perché all’inizio tra gli uffici si avvertiva la sensazione che un estraneo si stesse aggirando in casa propria: “Vittorio – ricorda Langella – mi ha affiancato nella gestione dell’azienda, all’inizio non è stato semplice per i dipendenti e i soci accettare il suo ruolo. Non capivano cosa stesse facendo. Oggi condividono che la sua figura è merce rarissima nelle aziende anche se non sempre viene compresa velocemente”.  “Se lo avessi conosciuto fin dall’inizio dirigerei un’impresa ancora più affermata!”, conclude l’amministratore della società.

Oggi la Penta è una società sana e in grande ascesa. Vecchione nel tempo ha consolidato la collaborazione con l’azienda e continua a essere una parte importante dei processi aziendali, come spiega Antonella Castellone, avvocato che fa parte dell’insegna Vecchione & Partners. “Sono intervenuta in uno stadio avanzato del processo di risanamento – sottolinea – quando Vittorio e Veronica Borrelli erano già da tempo al lavoro. Vivo anche io l’azienda come fanno loro. Il nostro servizio è finalizzato a risolvere a monte le cause, prima che si manifestino i problemi. Solo vivendo quotidianamente l’impresa è possibile centrare questo obiettivo. Ho revisionato contratti in essere, vertenze legali, anche in fase di contenzioso, oltre ad assistere Penta nella redazione dei contratti e in generale nelle fasi di negoziazione”, conclude Castellone.

La fase nuova vissuta dalla società viene raccontata con entusiasmo anche dai dipendenti. Tra questi, Giusi Bastone, addetta al marketing della Penta S.r.l, spiega di aver notato “la crescita nella struttura organizzativa e quella di Alberto come imprenditore. E’ cambiato il suo rapporto con i dipendenti, prima di tipo familiare, adesso più professionale”.

Un percorso lungo un biennio, una rivoluzione silenziosa costruita mattone su mattone, da un gruppo di professionisti che ha creduto in un progetto.

Fonte VesuvioLive

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