BONUS EDILI 2015: PROROGA ALIQUOTE MASSIME - Vecchione&Partners
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BONUS EDILI 2015: PROROGA ALIQUOTE MASSIME

Il DDL di Stabilità per il 2015 prevede la proroga di un anno di bonus della detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie, contro il ribasso al 40% previsto, e proroga anche quella del 65% per il risparmio energetico, contro quella prevista del 50%, rimandando al 2016 l’inizio dei ribassi.

Infatti, chi attualmente ristruttura la propria casa, può godere di una detrazione Irpef pari al 50% della spesa sostenuta, da usufruire in dieci rate di uguale importo, a condizione che il bonifico all’impresa che ha realizzato i lavori fosse effettuato entro e non oltre il 31 dicembre 2014. Dopo tale data, le spese sostenute sarebbero state detraibili solo per il 40%, sempre in dieci rate, e con il seguente metodo di calcolo:

Spesa sostenuta nel 2014 pari a 50mila euro:
50.000 x 50% = 25.000
25.000 : 10 = 2.500 euro di detrazione Irpef all’anno, dal 2015 al 2024.

Le spese sostenute nel 2015, come dicevamo, prima della proroga avrebbero comportato una detrazione del 40%, mentre quelle sostenute nel 2016 del 36%, sempre ripartite secondo lo stesso criterio. Inoltre, il limite massimo della detrazione è di 96mila euro per ogni unità immobiliare residenziale, ristrutturata nel 2014 e 2015, mentre si riduce a 48mila per le spese sostenute nel 2016.

Chi, invece, intende effettuare lavori che migliorano l’efficienza energetica della propria abitazione, attualmente può godere di una detrazione Irpef pari al 65%, calcolata con lo stesso metodo della ristrutturazione, e sempre da utilizzare in dieci anni, a condizione che la spesa sia sostenuta entro il 31 dicembre 2014. Per le spese sostenute nel 2015 la detrazione si sarebbe ridotta al 50%, e per quelle sostenute nel 2016 avrebbero seguito l’aliquota del 36% prevista per le ristrutturazioni edilizie.

La proroga di un anno delle aliquote massime, per i vantaggi fiscali che generano, incentiva maggiormente ad effettuare i lavori anche nel prossimo anno, contribuendo, come nelle intenzioni del legislatore, ad incrementare la domanda nel settore edilizio, e di conseguenza a tutto l’indotto che genera.

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