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	<title>agenzia entrate Archivi - Studio Vecchione</title>
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	<title>agenzia entrate Archivi - Studio Vecchione</title>
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		<title>Scontrino elettronico: quali sono le novità introdotte?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2019 13:51:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scontrino elettronico è diventato obbligatorio, nei supermercati e nei megastore, lo scorso 1° luglio. Dal punto di vista “fisico”, lo scontrino elettronico è praticamente identico a quello vecchio, anche se in basso compare la dicitura “documento non fiscale”. Tuttavia, nonostante l’aspetto identico al vecchio scontrino, si tratta dell’introduzione di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Lo scontrino elettronico è diventato obbligatorio, nei supermercati e nei megastore, lo scorso 1° luglio. Dal punto di vista “fisico”, lo scontrino elettronico è praticamente identico a quello vecchio, anche se in basso compare la dicitura “documento non fiscale”. Tuttavia, nonostante l’aspetto identico al vecchio scontrino, si tratta dell’introduzione di uno strumento che permetterà all’Agenzia delle Entrate di contrastare in maniera più efficace l’evasione fiscale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Grazie allo scontrino elettronico, infatti, l’Erario può monitorare i movimenti dei commercianti grazie alla tracciabilità: a fine giornata, o al massimo entro 12 giorni, supermercati e megastore sono obbligati all’invio del rendiconto degli incassi all’Agenzia delle Entrate. A questo punto, i dati degli incassi vengono incrociati con quelli della merce acquistata, tracciati attraverso il sistema di fatturazione elettronica. Grazie a questo monitoraggio, c’è la possibilità di far emergere più efficacemente eventuali discrepanze. L’obiettivo è quello di recuperare 2 miliardi alle casse dello Stato dall’evasione fiscale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E per chi compra cosa cambia? Pur non avendo valore fiscale, il nuovo scontrino certifica l’acquisto appena avvenuto: è quindi il documento necessario per un eventuale cambio della merce e ha valore legale per la garanzia. A differenza che con il vecchio tipo di scontrino, non c’è necessità di conservare quello elettronico all’uscita dall’esercizio commerciale, per evitare possibili multe della Guardia di Finanza. Ultima novità, infine, la possibilità, per chi preferisce, di ricevere lo scontrino in formato digitale, via posta elettronica. L’operazione viene effettuata in tempo reale attraverso il registratore di cassa. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Dal 1° gennaio 2020, l’obbligo dello scontrino elettronico si estenderà a tutti i commercianti, inclusi i piccoli negozi, ma a oggi sono tenuti al rilascio del nuovo scontrino solo i negozi con un fatturato superiore a 400mila euro. Resteranno esclusi dall’obbligo, anche dopo il 1° gennaio 2020, gli ambulanti, i tassisti, i tabaccai e gli edicolanti e, in generale, tutti coloro che già oggi non sono tenuti a emettere lo scontrino fiscale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per dare il tempo a tutti i commercianti di adeguarsi alla nuova disciplina, il governo ha stabilito una moratoria di sei mesi: per emettere i nuovi scontrini elettronici, infatti, è necessario un registratore di cassa diverso da quello tradizionale. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>730 e partite Iva, ecco le prossime scadenze introdotte con il nuovo decreto Crescita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2019 13:43:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[730]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la dichiarazione dei redditi e le partite Iva, a seguito dell’approvazione del nuovo decreto Crescita, sono stati introdotti alcuni aggiornamenti in merito alle scadenze da rispettare per i contribuenti.  Ecco le prossime deadline inerenti la dichiarazione dei redditi.  Il 30 settembre 2019 è la nuova scadenza, individuata nella proroga&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Per la dichiarazione dei redditi e le partite Iva, a seguito dell’approvazione del nuovo decreto Crescita, sono stati introdotti alcuni aggiornamenti in merito alle scadenze da rispettare per i contribuenti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco le prossime deadline inerenti la dichiarazione dei redditi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>30 settembre 2019</b><span style="font-weight: 400;"> è la nuova scadenza, individuata nella proroga adottata con l’approvazione del nuovo decreto Crescita, per i titolari di partita Iva che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli Isa (Indici sintetici di affidabilità) e che devono versare Irpef, Ires e imposte collegate. La nuova data di scadenza, come sottolineato dall’Agenzia delle Entrate, interessa anche i contribuenti con i regimi dei minimi e con i regimi forfettari. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ultimo giorno per presentare il 730 integrativo è il </span><b>25 ottobre 2019</b><span style="font-weight: 400;">, altra scadenza da segnare in agenda! Il 730 integrativo &#8211; possibile solo se l’integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata &#8211; va presentato a un professionista abilitato e convenzionato o al Caf di riferimento. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Infine, il </span><b>2 dicembre 2019</b><span style="font-weight: 400;"> è l’ultimo giorno utile per la presentazione del modello Redditi precompilato (ex Unico) e per l’invio del modello Redditi correttivo del 730. La nuova data sostituisce la deadline del 30 novembre 2019, che cade di sabato.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dichiarazione dei redditi, ecco le prossime scadenze</title>
		<link>https://vecchioneandpartners.it/2019/06/19/dichiarazione-dei-redditi-ecco-le-prossime-scadenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2019 13:19:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>730 precompilato Ecco i prossimi step per chi ha scelto il 730 riempito d’ufficio dal Fisco. La prima data utile da ricordare è il 20 giugno, termine ultimo entro il quale è possibile annullare il 730 precedentemente inviato in base alle deadline. Il 1° luglio scade il termine per il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://vecchioneandpartners.it/2019/06/19/dichiarazione-dei-redditi-ecco-le-prossime-scadenze/">Dichiarazione dei redditi, ecco le prossime scadenze</a> proviene da <a href="https://vecchioneandpartners.it">Studio Vecchione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>730 precompilato</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco i prossimi step per chi ha scelto il 730 riempito d’ufficio dal Fisco. La prima data utile da ricordare è il </span><b>20 giugno</b><span style="font-weight: 400;">, termine ultimo entro il quale è possibile annullare il 730 precedentemente inviato in base alle deadline. Il </span><b>1° luglio</b><span style="font-weight: 400;"> scade il termine per il versamento di saldo e primo acconto per i contribuenti con il 730 e senza sostituto d&#8217;imposta (datore di lavoro o l’istituto di previdenza, in primis l’Inps) o con il modello Redditi. Per chi vuole presentare il 730 all’Agenzia delle Entrate direttamente, attraverso l’applicazione web, il termine massimo per l’inoltro è il </span><b>23 luglio</b><span style="font-weight: 400;">. Il </span><b>31 luglio</b><span style="font-weight: 400;">, invece, è l’ultimo giorno utile per il versamento, con la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse, di saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d&#8217;imposta o con modello Redditi. Il </span><b>30 settembre</b><span style="font-weight: 400;"> è una deadline che riguarda più elementi: entro questa data, infatti, va presento il modello Redditi precompilato; va inviato il modello Redditi correttivo del 730; va inoltre comunicato al sostituto d&#8217;imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell&#8217;Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore. Per chi deve presentare il 730 integrativo, invece, il </span><b>25 ottobre</b><span style="font-weight: 400;"> è la data di scadenza del termine. Il 730 integrativo va presentato a un professionista abilitato o a un centro di assistenza fiscale, solo se l&#8217;integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un&#8217;imposta invariata.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>730 ordinario</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I contribuenti che hanno optato per il 730 ordinario si sono affidati al sostituto d’imposta, a un professionista abilitato o a un centro di assistenza fiscale. In questo caso, quindi, non è prevista la presentazione autonoma della dichiarazione. Le date da ricordare per chi ha scelto il 730 ordinario sono, in primis, l’</span><b>8 luglio</b><span style="font-weight: 400;">, in caso di presentazione tramite il sostituto d’imposta; </span><b>23 luglio</b><span style="font-weight: 400;">, in caso di presentazione attraverso un commercialista o un caf (in questo caso la deadline è la stessa della consegna del precompilato).  </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://vecchioneandpartners.it/2019/06/19/dichiarazione-dei-redditi-ecco-le-prossime-scadenze/">Dichiarazione dei redditi, ecco le prossime scadenze</a> proviene da <a href="https://vecchioneandpartners.it">Studio Vecchione</a>.</p>
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