Consulenza Giuridica d’Impresa - Vecchione&Partners
22109
portfolio_page-template-default,single,single-portfolio_page,postid-22109,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-3.7,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive

Consulenza Giuridica d’Impresa

[:it]Prima del mio arrivo in Penta Srl, la consulenza giuridica era soltanto quella “giudiziale”, quindi quando il conflitto era già iniziato.

  1. Con l’introduzione della Consulenza Giuridica d’Impresa, ho introdotto la consulenza “Preventiva” che agisce sulla condotta dell’imprenditore nelle scelte quotidiane, che dunque si operano anche in funzione dei rischi giuridici di ogni operazione. (Funzione richiesta dal cliente);
  2. Ho allargato la consulenza giuridica d’Impresa alla definizione di processi decisionali operati con procedure interne studiate per i dipendenti che le attuano (altrimenti sarebbe stato inutile). Questo metodo è stato utilizzato anche per la stesura della contrattualistica d’impresa, che è stata concepita sulla base dei punti di forza e di debolezza dell’imprenditore (Non richiesta perché non conosciuta dal cliente. Questo è un esempio di valore aggiunto).

Per esempio, abbiamo concepito un contratto che prevedeva, tra l’altro, la possibilità di diversi gradi di concessioni al cliente, che lasciavano sempre una possibilità di scelta, senza rinunziare alle garanzie per l’imprenditore, che invece prima era debole su questo piano contrattuale.

In buona sostanza: Prima, se il cliente non voleva dare una fideiussione, l’imprenditore per non perdere il contratto lo firmava senza questa garanzia.

Ora il contratto prevede che: se non dai fideiussione, devi lasciare una cambiale. Se non lasci una cambiale, non hai dilazioni e devi pagare all’ordine. Se non paghi all’ordine sono autorizzato a non fornirti, ma mi paghi una penale se compri da altri, etc. Con questo metodo abbiamo colmato la lacuna della “troppa bontà” dell’imprenditore costruendo un contratto che gli garantisce sempre un paracadute.

 [:]

Date

Dicembre 5, 2018

Category

Case Study